OCT

La tomografia ottica a radiazione coerente (OCT) è una tecnica di imaging introdotta in oculistica da pochi anni: grazie all’utilizzo di un fascio laser privo di radiazioni nocive, permette di ottenere delle scansioni della cornea e della retina. Si tratta pertanto di un esame non invasivo molto utile nella diagnosi e nel monitoraggio di numerose patologie corneali e retiniche.

L’OCT consente infatti di analizzare nel dettaglio gli strati della cornea e della parte centrale della retina (macula e nervo ottico). E’ quindi di fondamentale importanza quando si sospetta una malattia della cornea, della retina (degenerazione maculare senile, sindromi dell’interfaccia vitreo-retinica, maculopatia diabetica) o del nervo ottico (glaucoma, atrofie ottiche).

Poiché si tratta di un esame non invasivo, non a contatto, veloce e che può essere effettuato senza l’instillazione di colliri midriatici, è ben tollerato da qualsiasi tipo di paziente. Può essere però difficile ottenere una buona scansione qualora siano presenti notevoli opacità dei mezzi diottrici oculari (cataratta, leucomi corneali), importanti alterazioni del film lacrimale (sindrome da occhio secco) o assenza di fissazione.

Esistono in commercio diversi tipi di OCT. Nel nostro studio abbiamo uno dei modelli di ultima generazione, il CIRRUS HD OCT 5000, dotato di sistema fast trac per il tracking retinico grazie al quale è possibile ottenere scansioni ad alta risoluzione nella stessa posizione ad ogni visita.

Questo è di fondamentale importanza per rilevare minime variazioni dello spessore della macula ed aiutare così lo specialista a stabilire la necessità o meno del trattamento ad esempio in presenza di degenerazioni maculari senili di forma essudativa o di edema maculare diabetico.

La nuova analisi delle cellule ganglionari retiniche che è possibile ottenere grazie a questo strumento consente di individuare tutti quei pazienti a rischio di sviluppare glaucoma o altre otticopatie degenerative.

Da dicembre 2016 è disponibile presso il nostro studio una nuova tecnica di imaging retinico destinata a rivoluzionare il futuro della diagnostica oftalmologica.Si tratta dell’AngioPlex OCT Angiography della Zeiss, un nuovo tomografo a coerenza ottica che permette di visualizzare la circolazione retinica e coroideale senza l’iniezione endovenosa di mezzi di contrasto come invece accade con la metodica angiografica standard (fluorangiografia retinica).

Questa nuova tecnologia pertanto non è invasiva ed in pochi istanti, senza fastidio per il soggetto esaminato, consente di ottenere una visualizzazione dei vasi presenti all’interno dell’occhio permettendo la diagnosi e il follow up di numerose affezioni retiniche quali la degenerazione maculare legata all’età, la retinopatia diabetica, le occlusioni venose e ad altre patologie vascolari.

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