ARGON laser

L'Argon laser produce una radiazione compresa nella parte blu/verde dello spettro (488 nm, 514,5 nm). Tali lunghezze d'onda vengono ben trasmesse dai mezzi diottrici del bulbo e ben assorbite dall'epitelio pigmentato, pigmenti ematici, vasi retinici, determinando una fotocoagulazione dei tessuti colpiti per effetto termico. È impiegato nella prevenzione e nel trattamento di varie patologie retiniche tra le quali:

  1. patologie vascolari retiniche (retinopatia diabetica, trombosi retiniche): l'azione coagulante del laser sulla retina determina la distruzione del tessuto patologico, l'arresto dello stimolo angiogenetico (stimolazione alla produzione di vasi anomali da parte del tessuto retinico mal irrorato ed in carenza di ossigeno) con lo scopo di preservare quella zona di retina ancora non interessata e funzionalmente vitale
  2. edemi maculari: piccoli spot laser, bruciando i microaneurismi responsabili dello stravaso di fluido, favoriscono il riassorbimento dell'edema.
  3. rotture e degenerazioni retiniche: l'azione coagulante del laser è utilizzata per delimitare zone retiniche periferiche degenerate o caratterizzate dalla presenza di fori o rotture, allo scopo di prevenire l'eventualità più pericolosa vale a dire il distacco di retina. Si coagula la retina in più punti eseguendo quella che potremo definire una vera e propria barriera di delimitazione di tali zone "a rischio".

Argon

Il trattamento di fotocoagulazione argon laser è eseguito ambulatorialmente, previa instillazione di collirio anestetico e con l'utilizzo di una lente a contatto che permette all'operatore di visualizzare la zona da trattare. È minimamente fastidioso, consente qualsiasi attività visiva il giorno successivo. L'Argon laser può essere utilizzato anche nella terapia di alcune forme di glaucoma primario ad angolo aperto: il trattamento consiste nel trattare con diversi spot una struttura dell'occhio, chiamata trabecolato, che serve al deflusso dell'umor acqueo (ALT Argon Laser Trabeculoplasty). Il liquido contenuto nell'occhio può così defluire più facilmente e la pressione all'interno dell'occhio si riduce. Questo trattamento è raccomandato solo in quelle forme di glaucoma refrattarie alla terapia medica (che non rispondono più alla terapia classica con i colliri).

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